Campionato Carnico



IL SILENZIO DEI DIRIGENTI

Carnico [Massimo Di Centa] 10 commenti »

Gianni Toffoletto

Mi piacerebbe soffermarmi su un aspetto molto importante della riunione della società del Carnico di domenica 19 febbraio: non la querelle sugli anticipi, non la questione degli under e nemmeno la procedura telematica che a breve riguarderà tesseramenti ed iscrizioni nel campionato espressione di una zona in cui banda larga o ADSL non coprono la totalità del territorio. Nessuno di tutti questi aspetti (ci saranno tempi e modi per approfondirli) mi ha colpito. A farmi riflettere è stato il silenzio di chi dovrebbe farsi sentire, non per protesta ma per una sorta di diritto acquisito quanto meno ad esprimere la sua opinione. Il diritto acquisito per impegno, passione e militanza più o meno lunga all’interno di un ambiente che assorbe tempo ed energie. Nessuno (fatta eccezione per il presidente del Rapid, Corva) si è alzato a domandare qualcosa. Non dico a proporre (non era quella sede), ma almeno a chiedere, a farsi spiegare le (tante) cose appena accennate e non chiarissime alla platea. Il silenzio dei dirigenti. Un silenzio, però, che non è quello degli innocenti, perché starsene zitti, in certi casi, è una colpa. Perché, mi sono domandato? Davvero non riesco a capire il perché. Nelle discussioni che intrattengo, a volte su questo sito, a volte durante gli incontri con alcuni di loro, molti dirigenti si lamentano (anche a ragione) di qualche disfunzione del sistema Carnico. Ed allora perché quando c’è l’occasione di un confronto tutti se ne stanno zitti? Ultimamente, in Carnia, si è tenuto un corso per arbitri, attualmente se ne sta tenendo uno per allenatori. Non sarebbe forse l’ora di provare ad organizzarne uno per dirigenti? La passione, l’entusiasmo e la voglia di fare, probabilmente, avrebbero bisogno anche di un supporto che ne valorizzi il ruolo e la funzione, perché il campionato Carnico, pur restando l’esempio più lampante di dilettantismo allo stato puro, ha assunto problematiche gestionali impensabili sino a pochi anni fa. Continua »


JUNIORES E PRESTITI: FACCIAMO CHIAREZZA

Carnico [Massimo Di Centa] 20 commenti »

In molti avevano chiesto delucidazioni in merito ai prestiti per la Coppa Carnia Juniores. Prima di leggere il C.U. n.47 del 10 febbraio 2012, anche il sottoscritto era caduto in errore, pubblicando informazioni errate. Sollecitato dal presidente dell’Ovarese Nicola Fabris in merito alla questione (grazie per l'”assist”, Nicola!) per completezza di informazione, riporto, quindi, quanto scritto sul C.U. di cui sopra:
“… possono partecipare alla Coppa Carnia – Juniores i calciatori nati dal 1° gennaio 1994 in poi e che alla data della gara abbiano compiuto il 15° anno di età.
Nel corso delle gare è consentito impiegare fino ad un massimo di numero 4 (quattro) calciatori “fuori quota” nati dal 1° gennaio 1993.
L’inosservanza delle predette disposizioni sarà punita con la sanzione della perdita della gara prevista dall’art. 17, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva.
Sono ammessi numero 4 (quattro) prestiti di giocatori provenienti da Società partecipanti al Campionato Carnico nati dal 1° gennaio 1994 in poi e che alla data della gara abbiano compiuto il 15° anno di età.
I calciatori dovranno essere muniti del regolare nulla-osta della Società di appartenenza. Il nullaosta Possono dovrà essere depositato o fatto pervenire alla Delegazione Distrettuale di Tolmezzo inderogabilmente entro il sabato antecedente la prima giornata della manifestazione; pertanto non farà fede il timbro postale”. Scusandomi per le informazioni inesatte, speriamo di aver fatto definitivamente chiarezza.

 


L’IDILLIO NON VERRA’ MENO

Carnico [Redazione] 8 commenti »

Anche Massimo Radina, giornalista del Messaggero Veneto, conduttore di FVG Sport Channel e profondo conoscitore del Carnico ha voluto dire la sua sul Carnico di sabato …

L’ultimo comunicato della FEDERCALCIO regionale, prima dell’annuncio della sospensione dei campionati dilettantistici, interessava il campionato  carnico. È proprio lì che cominciano ad esserci le prime indicazioni sul “temuto” anticipo del sabato (oggi la questione è apparsa sui giornali). Non mi sbilancio sulla questione, anche se a me piace molto l’idea di un campionato al sabato e magari le gare principali alla domenica. Non mi sbilancio perché non so bene quale sia il punto della questione, ovvero quale necessità spinga al cambiamento. E francamente allo stesso modo non vedo insormontabili controindicazioni al cambiamento. Non credo infatti alla favola del turismo col Carnico attrazione da mantenere alla domenica, non credo nemmeno al controesodo dagli amatori e non so infine quali benefici a livello di pubblico se ne possano trarre. Perché quindi giocare al sabato? Nei Dilettanti lo si fa per questioni di numeri, il pubblico viene calamitato nelle sfide più importanti togliendogli il conflitto d’interessi delle sue passioni, nel caso la domenica voglia guardare la serie A, l’Udinese al Friuli o semplicemente la squadra dei dilettanti vicina di casa. Questo non è un problema del Carnico, che vede il fulcro della sua attività disputarsi in estate, restando per molti unica attrazione. Chi scrive ha una sua visione e troverebbe stimolante qualche goccia di campionato al sabato, perché in fondo nel “sabato del villaggio” l’unico giorno di riposo per lo “zappator” era la domenica, oggi non è più una verità così assoluta. Continua »


IL SABATO DEL VILLAGGIO

Carnico [Redazione] 30 commenti »

Diego Di Centa, collaboratore de “Il Gazzettino” ha voluto dire la sua sul tema del possibile  anticipo al sabato del torneo. Diego ha 26 anni e gioca nel Carnico Amatori. Ma soprattutto … ama il Carnico!

Siamo ormai agli inizi di febbraio, l’appuntamento per il “verdetto” era fissato per  il primo mese dell’anno, invece non è stato così. Come avrete già intuito dal titolo, l’argomento in causa è lo spostamento del campionato carnico al sabato. Il fatto che una decisione tardi ad arrivare, nonostante i tempi ormai non siano più cosi “comodi”, denota il fatto che c’è ancora forte indecisione al riguardo e forse si è ancora in tempo (magari quello di recupero, tanto per restare in tema…), per  invitare gli addetti ai lavori a valutare nella classica bilancia dei pro e contro, ancora una volta la situazione. 
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